Si è concluso con un bilancio straordinario la quarta edizione dlel’Italian Oyster Fest che si è svolto a La Spezia dal 22 al 24 maggio 2026. Un appuntamento che ha confermato la crescita esponenziale dell’ostricoltura italiana. Accanto al grande successo di pubblico, la manifestazione si è imposta come un cruciale tavolo istituzionale per l’intero settore.
A dare un respiro europeo alla kermesse è stata la prestigiosa presenza del Presidente del CNC (Comité National de la Conchyliculture) francese. La partecipazione dei massimi rappresentanti della molluschicoltura transalpina ha sancito una forte sinergia strategica tra Italia e Francia, nata per affrontare uniti le sfide climatiche, di mercato e le normative comunitarie a tutela delle produzioni del Mediterraneo e dell’Atlantico.
Le voci dei protagonisti
Federico Pinza (Presidente di AMA): “L’Italian Oyster Fest è ormai un punto di riferimento europeo, e la presenza del Presidente del CNC francese lo dimostra. L’ostricoltura italiana non è più una nicchia, ma una realtà matura capace di dialogare alla pari con i grandi player d’Oltralpe. Come AMA, continueremo a puntare su qualità assoluta, innovazione e identità territoriale: la risposta di pubblico e istituzioni ci ha confermato che la strada è quella giusta.”
Eraldo Rambaldi (Direttore di AMA): “Oltre i numeri delle degustazioni, il festival è stato un’officina di networking scientifico. Un esempio concreto è stato il workshop dedicato al progetto Marinetet, che ha rappresentato un momento fondamentale di confronto sulla resilienza dei molluschi e sulle ‘best practices’ di gestione ambientale in Italia e in Croazia.”
Lorenzo Gennari (Responsabile Estero per AMA): “Il nostro è un settore a impatto quasi zero. Le ostriche sono sentinelle del mare, e condividere ricerche transfrontaliere all’interno di tavoli tecnici internazionali ci permette di difendere la qualità e il futuro della filiera di fronte alle grandi sfide globali.”
I punti chiave del Festival
L’evento ha acceso i riflettori su alcuni asset strategici per il futuro del comparto:
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“Made in Italy” Competitivo: È stata valorizzata l’eccellenza delle produzioni locali, dimostrando la capacità dei produttori italiani di competere ai massimi livelli internazionali.
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Cultura del Prodotto: Attraverso masterclass e laboratori dedicati, l’evento ha educato il consumatore alla tracciabilità, alla sostenibilità e al consumo consapevole dell’ostrica nostrana.