LO STATUTO

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA ACQUACOLTORI

Titolo I Costituzione – Denominazione – Sede – Scopi

Art. 1

E’ costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l’associazione denominata l’Associazione Mediterranea Acquacoltori, di seguito denominata “A.M.A.”, con sede in Roma, Via G.A. Guattani n. 9. L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 3. L’A.M.A. può istituire uffici decentrati sul territorio nazionale ed estero. La costituzione, i compiti e le norme di funzionamento degli uffici decentrati sono deliberati dal Consiglio Direttivo.

Art. 2

La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato; essa potrà comunque essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria presa con il voto favorevole di almeno i 3⁄4 (tre quarti) degli associati.

Art. 3

L’A.M.A. promuove, rappresenta, assiste, tutela e coordina gli enti associati ed ha come scopo la valorizzazione, lo sviluppo e la tutela di tutte le attività di acquacoltura intesa nella sua accezione più ampia, e pertanto promuove tutti gli interventi in ogni campo per conseguire tale fine. Può promuovere e realizzare iniziative, studi e ricerche anche in collaborazione e d’intesa con le istituzioni territoriali, nazionali ed internazionali, con istituti di ricerca e di sperimentazione o in collaborazione con gli organi di informazione in particolare per:

– rappresentare e promuovere gli interessi generali del settore;

– contribuire a migliorare la conoscenza e la trasparenza della produzione e del mercato dei prodotti dell’acquacoltura;

– contribuire ad un migliore coordinamento dell’immissione sul mercato dei prodotti della pesca, anche attraverso ricerche e studi di mercato;

– studiare e sviluppare tecniche volte a ottimizzare il funzionamento del mercato, anche nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

– elaborare contratti tipo;

– diffondere le informazioni e svolgere le ricerche necessarie per orientare la produzione verso prodotti più adatti al fabbisogno del mercato e ai gusti e alle aspirazioni dei consumatori, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti qualitativi e i metodi di sfruttamento che contribuiscono allo sfruttamento sostenibile delle risorse; • mettere a punto strumenti ed organizzare azioni di formazione, allo scopo di migliorare la qualità dei prodotti;

– valorizzare e tutelare le denominazioni d’origine, i marchi di qualità e le indicazioni geografiche;

– definire, per quanto riguarda la produzione e la commercializzazione dei prodotti della pesca, regole più restrittive delle normative comunitarie o nazionali;

– promuovere la valorizzazione dei prodotti dell’acquacoltura. • armonizzare le pratiche di produzione e commercializzazione;

– partecipare alla difesa dell’ambiente adibito all’acquacoltura

Art. 4

L’A.M.A., per la tutela degli interessi specifici dell’attività di allevamento prodotti ittici, ha facoltà di aderire a qualsiasi Associazione, Ente, Confederazione che persegua fini convergenti o comunque ritenuti funzionali all’A.M.A. ed ai suoi associati. L’A.M.A. potrà dare la sua adesione ad Associazioni economiche, tecniche e culturali di carattere territoriale, nazionale ed internazionale ed affiliare altre associazioni. I relativi provvedimenti devono essere approvati dal Consiglio Direttivo. Titolo II Degli associati

Art. 5

L’ Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali. All’A.M.A. possono aderire tutti coloro che esercitano l’acquacoltura nella sua accezione più ampia. All’A.M.A. possono essere associate persone fisiche o giuridiche pubbliche o private, tra le quali Associazioni, Enti ed Organizzazioni che, pur non esercitando l’allevamento ittico, svolgono attività comunque attinenti o ritenute funzionali al settore. Nel caso di persone giuridiche il rappresentante in capo ad AMA è il rappresentante legale, salvo differente comunicazione da parte del socio. L’iscrizione decorre dalla data di delibera di accettazione del Consiglio Direttivo. L’iscrizione si intende tacitamente rinnovata d’anno in anno in mancanza di recesso comunicato nella forma e nei termini di cui al successivo articolo 9. La domanda di adesione deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo, secondo le modalità stabilite dal regolamento. Sull’ammissione degli associati delibera il Consiglio Direttivo. Contro la deliberazione negativa, che deve essere motivata, l’interessato può, entro un mese dalla comunicazione, presentare reclamo alla Assemblea degli associati che si pronuncia in via definitiva.

Art.6

Ogni associato deve versare: a) una quota di adesione dell’ammontare pari ad Euro 100,00 (cento euro); b) una quota associativa annuale, dell’ammontare stabilito dal Consiglio Direttivo, entro il primo trimestre di ciascun anno; c) quote straordinarie in relazione a specifiche esigenze.

Art. 7

Ogni associato ha diritto: – a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione; – a partecipare all’Assemblea con diritto di voto; – ad accedere alle cariche associative; – a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia. In sede assembleare ad ogni associato è attribuito un solo voto.

Art. 8

L’adesione all’A.M.A. comporta per gli associati l’obbligo di: a) osservare le norme statutarie, il regolamento e le deliberazioni adottate dagli organi dell’A.M.A.; b) astenersi da ogni iniziativa in contrasto con i fini perseguiti dall’A.M.A. e con le attività esercitate dalla stessa; c) provvedere al pagamento delle quote di cui al precedente articolo 6.

Art. 9

Si cessa di far parte dell’A.M.A. per decadenza, recesso od esclusione. Le condizioni per la decadenza si ravvisano qualora non siano stati versati contributi di cui all’articolo 6 o qualora si verifichi la perdita dei requisiti richiesti per l’ammissione (esercizio dell’acquacoltura o di attività connesse o funzionali o, se del caso, appartenenza al sistema cooperativo). Il recesso è ammesso soltanto in seguito a decisione dell’associato, da comunicarsi almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno sociale a mezzo lettera raccomandata da inviare al Consiglio Direttivo. Le condizioni per l’esclusione si ravvisano in caso di grave infrazione delle disposizioni contenute nel presente Statuto o nel regolamento, o delle deliberazioni degli Organi dell’A.M.A. La perdita della qualifica di socio sarà deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea dei Soci. Per la perdita della qualifica di socio comunque determinata non è dovuto, da parte dell’A.M.A., alcun indennizzo, né l’associato può accampare diritti sul patrimonio dell’A.M.A. stessa. Il recesso e l’esclusione dall’A.M.A. hanno effetto con lo scadere dell’anno solare, fermo restando l’obbligo di versare all’A.M.A. eventuali quote associative o contributi arretrati. La quota associativa è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non rivalutabile.

Art. 10

L’associato che venga meno agli obblighi del presente Statuto può: a) essere richiamato dal Consiglio Direttivo all’osservanza dei suoi doveri. Il Consiglio prima di richiamare formalmente l’associato all’adempimento dei propri doveri sociali, deve constatarne addebiti ed udirne le giustificazioni; b) essere espulso dall’A.M.A. L’esclusione è deliberata dal Consiglio sentito l’associato e deve essere ratificata dall’Assemblea. Gli associati morosi verranno perseguiti a termine di legge. Titolo III Organi dell’A.M.A.

Art. 11

Gli organi dell’A.M.A. sono: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Comitato dei Garanti.

Art. 12

Assemblea dei Soci L’Assemblea è composta da tutti gli associati. L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno dal Presidente. L’Assemblea deve essere altresì convocata qualora sia richiesto da almeno un terzo degli associati. La convocazione dell’Assemblea viene effettuata almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza mediante telefax, sms, posta elettronica ovvero a mezzo posta ordinaria. L’avviso di convocazione deve contenere il luogo, il giorno e l’ora della prima e seconda convocazione, nonché l’indicazione degli argomenti da discutere. Ogni associato può rappresentare una sola delega di altro socio. La delega deve risultare da atto scritto e deve essere rimessa al Presidente prima della riunione o all’inizio della stessa. Ogni associato in regola con il versamento della quota può esprimere il proprio voto. All’Assemblea dei Soci possono essere invitati a partecipare anche soggetti non appartenenti alla compagine sociale.

Art. 13

L’Assemblea dei Soci è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati almeno la metà dei voti attribuiti a norma del regolamento, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati. Per modifiche allo Statuto occorre il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti degli associati presenti o rappresentati. Il sistema di votazione è di norma a scrutinio palese, salvo diversa decisione stabilita a maggioranza dall’Assemblea. Le riunioni dell’Assemblea sono normalmente presiedute dal Presidente e, in caso di assenza, da un Vice Presidente. Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto, su apposito registro, verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della seduta.

Art. 14

Spetta all’Assemblea: a) deliberare sulle modifiche del presente Statuto, su proposta del Consiglio Direttivo; b) approvare il bilancio preventivo ed il programma annuale presentato dal Consiglio Direttivo; c) approvare il bilancio consuntivo e la relazione dell’attività svolta annualmente, presentati dal Consiglio Direttivo; d) eleggere liberamente i componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato dei Garanti; e) deliberare su quanto il Consiglio Direttivo ritenga opportuno sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; f) deliberare sullo scioglimento dell’A.M.A.; g) deliberare l’ammontare delle somme di cui all’art. 6 del presente Statuto; h) determinare eventuali emolumenti; i) indicare le linee fondamentali dell’attività dell’A.M.A.;

Art. 15

Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) membri eletti dall’Assemblea, anche non associati, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.. Il Consiglio elegge, a maggioranza assoluta dei presenti, il Presidente ed uno o più Vice Presidenti; nel caso di nomina di più Vice Presidenti uno è vicario. Il consigliere che per tre sedute consecutive durante un esercizio non intervenga alle riunioni, senza giustificato motivo, decade dalla carica. Il Consiglio Direttivo pronuncerà la decadenza e provvederà alla sostituzione del componente decaduto. Il nuovo membro rimane in carica fino al rinnovo del Consiglio Direttivo.

Art. 16

Spetta al Consiglio Direttivo: a) dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea; b) deliberare sull’ammissione degli associati a norma dell’art.5 e del regolamento; c) nominare, ove se ne ravvisi la necessità, un direttore; d) provvedere a tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione per il regolare funzionamento dell’A.M.A. salvo quelli attribuiti alla Assemblea dallo Statuto; e) stabilire l’ammontare della quota associativa annuale; f) predisporre e redigere annualmente il bilancio preventivo g) predisporre e redigere annualmente il bilancio consuntivo (rendiconto economico e finanziario) e la relazione dell’attività svolta; h) determinare l’organico del personale, assumere e licenziare i dipendenti e stabilirne il trattamento giuridico ed economico; i) nominare comitati e commissioni per lo studio e l’attuazione di iniziative relative al perseguimento degli scopi statutari , chiamando eventualmente a farne parte anche persone non associate; j) provvedere ad ogni altro atto deliberativo ed esecutivo non espressamente riservato all’Assemblea; k) nomina, in caso di dimissioni o di decadenza dei propri componenti, i relativi sostituti sottoponendo la nomina a ratifica nella prima riunione utile dell’Assemblea. I componenti nominati in sostituzione di quelli dimessisi o decaduti durano in carica fino alla scadenza dei rispettivi organi; l) istituisce gruppi e commissioni di lavoro; m) deliberare sulle eventuali azioni giudiziarie; n) adotta i regolamenti relativi all’esercizio delle competenze degli organi esecutivi ed alla gestione amministrativa e di contabilità; o) elabora e propone all’Assemblea il regolamento interno.

Art. 17

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza effettiva di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in caso di sua assenza da un Vice Presidente. Partecipano alle sedute del Consiglio, senza diritto di voto, i componenti del Comitato dei Garanti. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti. Ciascun componente il Consiglio ha diritto ad un voto. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente. Il Consiglio è convocato con fax, sms, posta elettronica ovvero posta ordinaria dal Presidente o da un Vicepresidente ogni qualvolta lo reputi necessario e comunque almeno una volta ogni due mesi. E’ convocato altresì quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è effettuata almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione o, in caso di urgenza, entro il giorno precedente anche per le vie brevi. Dell’adunanza è redatto, su apposito registro, il verbale firmato dal Presidente ed dal Segretario.

Art. 18

Il Presidente Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’A.M.A. ad ogni effetto verso gli associati, verso i terzi ed in giudizio per tutte le controversie di carattere legale. In caso di sua assenza od impedimento lo sostituisce il Vice Presidente. Il Presidente cura e vigila sullo svolgimento di tutte le attività dell’A.M.A. ed in particolare da esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. Il Presidente provvede alla convocazione dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e ne presiede le riunioni. Il Presidente firma gli atti ufficiali dell’A.M.A., salvo delega, ed ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti di fronte a qualsiasi giurisdizione nonché, per il miglior espletamento dei compiti istituzionali dell’A.M.A., di intrattenere relazioni con gli Istituti di Credito anche attraverso l’accensione di linee di credito.

Art. 19

Il Comitato dei Garanti Il Comitato dei Garanti è composto di tre membri che possono essere eletti anche tra i non associati. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Comitato dei Garanti elegge in suo seno un Presidente. Il Comitato controlla la corretta applicazione dello Statuto e del regolamento e, su richiesta di uno o più associati, o su incarico del Consiglio Direttivo, interviene per dirimere eventuali controversie. Il Comitato vigila sul regolare funzionamento degli organi e sulla correttezza delle attività associative. Il Comitato può procedere a tutte le verifiche necessarie allo svolgimento dei compiti di cui al presente articolo e ad esso gli Organi dell’A.M.A. possono chiedere pareri o formulare quesiti. Il Comitato dei Garanti partecipa, senza diritto di voto, alle sedute dell’Assemblea e del Consiglio. Titolo IV Fondo comune, contributi e amministrazione

Art. 20

Il fondo comune è costituito da: a) contributi versati a qualsiasi titolo dagli associati; b) eventuali contributi pubblici; c) sovvenzioni ed ogni altro provento derivante da attività non in contrasto con norme di legge e con le finalità dell’A.M.A. stessa; d) eventuali donazioni erogazioni e lasciti.

Art. 21

L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare e decorre dal 1° (primo) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Annualmente, entro il 30 giugno dell’anno successivo, deve essere predisposto il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea unitamente alle relazioni del Consiglio Direttivo e del Comitato dei Garanti. Eventuali eccedenze dovranno essere riservate al perseguimento dello scopo sociale negli esercizi successivi. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 22

In caso di scioglimento dell’A.M.A., l’Assemblea nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri e fissando le modalità di liquidazione. In caso di scioglimento per qualsiasi causa l’A.M.A. ha l’obbligo di devolvere il patrimonio ad altra Associazione del settore ittico o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 23

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile. Art.24 Per ogni controversia di carattere legale è competente il foro di Roma.